Atal Bianco
Porro
Aglio porro, Allium ampeloprasum porrum, Poro, Porro, Leek
Classificazione Scientifica
Classe
Monocotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Amaryllidaceae
Ordine
Asparagales
Genere
Allium
Specie
porrum
Informazioni principali
Descrizione
Erbacea coltivata per le sue foglie dal caratteristico sapore intenso e gusto simile alla cipolla ma più delicato, apprezzate in ambito culinario per conferire un accento unico a piatti tipici della cucina italiana, in particolare durante il periodo autunno-invernale.
Dalla coltivazione relativamente facile, richiede esposizioni in pieno sole o sole pomeridiano in terreni esenti da ristagni idrici nonché concimazioni equilibrate.
Descrizione varietale
Varietà di porro a ciclo molto precoce. La lunghezza della parte bianca edibile del "fusto" è notevole raggiungendo facilmente i 30-40 cm operando, però, con rincalzature successive. Il calibro diametrico del fusto è tra i più elevati a confronto con le varietà sul mercato. Nelle zone temperate si semina a fine inverno - primavera per raccolte estivo autunnali. La varietà ha una bassa tenuta al freddo. Le foglie sono di colore verde tenue non molto brillante. La maturazione è omogenea. Il sapore è gradevole, delicato e fine.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
Come altre specie appartenenti al genere Allium, il porro contiene l'amminoacido inodore alliina che, durante il taglio delle foglie, per azione dell'enzima alliinasi si trasforma in allicina, molecola dalle proprietà antibatteriche ed antimicotiche, dal caratteristico odore intenso.
Le foglie del porro inoltre contengono antiossidanti come vitamina C, vitamina A, carotenoidi e polifenoli.
Origine e Diffusione
Il porro è una coltura antichissima la cui specie progenitrice, Allium ampeloprasum, risulta nativa del Mediterraneo orientale e del Medio Oriente, diffusa successivamente dagli antichi Romani in gran parte dell'Europa e nelle isole britanniche; oggi le numerose varietà sono coltivate in tutta Italia, soprattutto nel centro-nord.
Caratteristiche principali
Grandezza del fiore
Il fiore singolarmente risulta medio nelle dimensioni.
Foglia
Le foglie, dal sapore intenso, presentano lamine piegate a doccia, abbracciante o amplessicaule.
Frutto/Prodotto
La Foglia presenta forma allungata e non contiene semi, con dimensioni che variano da 3 a 5 cm di larghezza e diametro, mentre la lunghezza si estende da 20 a 30 cm; il peso oscilla tra 150 e 350 g e la consistenza risulta media. La colorazione è bicolore. L'aroma si manifesta forte e penetrante, risultando intensamente profumato, mentre il sapore è caratteristico, aromatico e intenso, con un gusto deciso e forte. La buccia non è edibile. Il periodo di maturazione va dall'Estate all'Autunno. La varietà è caratterizzata da buone caratteristiche organolettiche, con spiccata dolcezza e una pianta piuttosto vigorosa che presenta foglie sempre ben distese, risultando complessivamente di buona qualità.
Periodo di fioritura
La fioritura si presenta l'anno successivo a quello di coltivazione, da metà primavera ad inizio estate.
Infiorescenza
Infiorescenza ombrella.
Colore della foglia
Tonalità multicolore, bicolore.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.4 a 0.6 m.
Durata di vita
Coltivata come pianta a ciclo annuale.
Utilizzo
In considerazione del suo portamento nonché della densità d'impianto può essere coltivata in aiuole, pieno campo
Fusto/stelo
Lo stelo risulta erbaceo.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di media dimensione e petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a ombrella di media dimensione. Fiorisce da metà primavera a fine estate, con un periodo di fioritura compreso tra 20 e 30 giorni. È attrattivo per api e bombi.
Crescita
La varietà presenta crescita determinata raggiungendo una specifica dimensione finale.
Portamento
Il portamento è tipicamente eretto.
Condizioni richieste
PH
Il pH ideale del terreno varia da leggermente acido a neutro, con valori compresi tra 6,5 e 7,5.
Preparazione terreno
Prima del trapianto primaverile risulta di rilevante importanza una corretta preparazione del terreno mediante le seguenti fasi operative: eseguire una vangatura profonda circa 20/30 cm eliminando eventuali erbe infestanti e residui di colture precedenti quindi proseguire con una concimazione di fondo e, con l'ausilio di una zappa, provvedere allo sminuzzamento delle zolle. Per ottenere un corretto drenaggio dell'acqua in eccesso, evitando in tal modo nocivi ristagni idrici, procedere realizzando un'aiuola rialzata mediante baulatura del terreno, infine livellare accuratamente la superficie mediante l'utilizzo di un rastrello predisponendo le postarelle per il trapianto.
Durante il ciclo colturale smuovere i primi 2/3 cm di terreno mediante sarchiatura o zappatura per rimuovere le malerbe presenti e rompere l'eventuale crosta superficiale. Nella maggior parte dei casi è consigliabile eseguire una o più rincalzature nei mesi precedenti la raccolta per favorire il processo di imbianchimento dello stelo.
Approfondisci sul blog di JoyfloEsposizione
Adatta per esposizioni al riparo dal vento in sole pomeridiano, pieno sole.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 15 e 25 °C.
Uso
Varietà coltivata ed apprezzata in ambito
Agroalimentare
Rusticità
La rusticità è medio alta; non necessita di particolari cure colturali garantendole concimazioni regolari ed equilibrate nonché ponendo cura nella rimozione costante delle malerbe adiacenti.
Terreno
La condizione pedologica ideale per il porro è rappresentata da un terreno di medio impasto o sabbioso, strutturato, ben drenante e dotato di sostanza organica.
Livello difficoltà
Varietà la cui coltivazione risulta discretamente facile con un livello di impegno gestionale richiesto medio.
Misure precauzionali
Di seguito alcuni accorgimenti ed aspetti colturali finalizzati ad ottenere i migliori risultati produttivi:
Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo Richiede poco concime ma regolare
Consociazione
Si consiglia la consociazione colturale con basilico, crescione, lattuga e ravanello.
Cure e Avversità
Piantagione
Per ottenere una produzione finale abbondante si consiglia, in considerazione delle dimensioni della pianta, una densità media d'impianto di 18 piante al metro quadrato.
Eseguire il trapianto solo quando la piantina presenta 4/6 foglie vere assicurandosi che l'apparato radicale sia integro e non necrotizzato, inoltre il trapianto va eseguito sul fondo di un solchetto profondo almeno 10/15 cm per consentire in seguito di eseguire una o più rincalzature favorendo così un allungamento della parte di fusto edule (imbianchimento).
Approfondisci sul blog di JoyfloPotatura
Nel momento della raccolta effettuare un taglio netto nella parte basale della pianta per eliminare l'apparato radicale; inoltre, in riferimento alla parte fogliare, è consigliabile togliere le foglie esterne e recidere la parte terminale di quelle fresche che si sono lasciate mediante un preciso taglio.
Riproduzione
La riproduzione avviene mediante semina in contenitore o in pieno campo; il porro è una specie biennale se si intende lasciarlo andare in fioritura per poi raccogliere il seme.
Irrigazione
Utilizzare acqua piovana, in alternativa di canale o acquedotto con pH ottimale neutro, intervenendo manualmente o con impianto irriguo a pioggia, mediante manichetta forata o tramite solchi ossia distribuendo l'acqua in canali realizzati tra le file. In fase di trapianto assistere la pianta che, nel nuovo sito, può essere maggiormente esposta a stress idrici, evitando colpi di secco e mantenendo un'umidità costante senza eccedere nelle quantità apportate. Successivamente fare asciugare leggermente il terreno o il substrato tra un'irrigazione e la successiva, inoltre non bagnare la parte aerea della pianta durante il tardo pomeriggio/sera per prevenire il diffondersi di fitopatologie. In generale l'apporto di acqua deve essere proporzionato alla disponibilità nel suolo ed ai fabbisogni della pianta, in particolare quando l'insolazione e le temperature sono elevate.
Per l'eventuale semina inumidire il seme per consentirne la germinazione, dopo averlo interrato completamente e coperto con uno strato di substrato e materiale inerte mantenere bagnato il terreno fino all'emersione del germoglio.
Approfondisci sul blog di JoyfloFertilizzazione
Durante la preparazione del terreno pre-trapianto eseguire una concimazione di fondo interrando concime organico o chimico. In seguito apportare al terreno o al substrato concime idrosolubile specifico per orticole, in particolare a maggiore titolo in Azoto nella fase di maggiore accrescimento, da diluire nell'acqua d'irrigazione secondo dosaggi e frequenze idonee come riportato sull'etichetta informativa del prodotto acquistato. Porre cura nel soddisfare i fabbisogni della pianta in base al suo stadio di sviluppo aumentando la frequenza di distribuzione durante il periodo di intenso sviluppo vegetativo.
Approfondisci sul blog di JoyfloCommestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Le foglie risultano edibili.
Consigli dell'esperto
Consiglio
E' fondamentale gestire correttamente le malerbe eliminandole tempestivamente tramite operazioni meccaniche o utilizzo di specifici erbicidi autorizzati. Da fine settembre a metà novembre e da metà marzo a metà maggio ci sono le condizioni ideali per lo sviluppo della mosca delle Liliaceae (Napomyza gymnostoma) particolarmente dannosa. Nel periodo estivo, invece, sono i tripidi a proliferare in particolare sul giovane germoglio danneggiando gravemente le foglie. In tutti i periodi è pericolosa la Peronospora delle Liliacee. I tre principali parassiti vanno adeguatamente controllati al superamento delle soglie minime di presenza, ( la peronospora preventivamente alla comparsa dei sintomi). Per un buon raccolto è molto importante la concimazione con fertilizzante ad alto titolo Fosforo in post trapianto, di Azoto durante il periodo di accrescimento e con prevalenza di Potassio durante il periodo di pre raccolta.
Scheda curata da Giancarlo Babbo.




