Stevia Comune

Stevia rebaudiana

Stevia

Conosciuta anche come

Erba dolce, Eupatorium rebaudianum, Stevia rebaudiana Bertoni, Candy Leaf, Sugar Leaf

Stevia Comune, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotyledoneae

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Asteraceae o Compositae

Ordine

Asterales

Genere

Stevia

Specie

rebaudiana

Informazioni principali

Descrizione

Erbacea perenne apprezzata in ambito agroalimentare per le sue foglie tenere contenenti glicosidi steviolici che conferiscono ad esse una nota zuccherina unica. Appartenente alla famiglia delle Composite, come la camomilla ed il girasole, presenta portamento compatto ed abbondante ramificazione, risulta inoltre coltivabile sia in aiuola che in vaso necessitando di esposizioni in pieno sole ed irrigazioni equilibrate esenti da ristagni idrici.

Descrizione varietale

La stevia è una pianta che viene coltivata essenzialmente per il suo tipico potere dolcificante (300 volte superiore a quello dello zucchero) e per il gusto particolare. Essa inoltre ha anche diverse proprietà officinali e aromatiche. Nel corso della coltivazione è fondamentale garantire sempre delle esposizioni di pieno sole alla pianta; sia se la si desidera coltivare in pieno campo che in vaso. Il principale periodo di utilizzo risulta essere quello estivo in cui viene effettuata la raccolta; quest'ultima avviene alcune settimane prima della piena fioritura della pianta durante il periodo autunnale in cui è possibile osservare la presenza di numerose infiorescenze. La stevia si adatta facilmente a diversi terreni ma è di fondamentale rilevanza garantire un buon drenaggio in quanto essa è sensibile al ristagno idrico. Se gestita correttamente la pianta garantisce una buona produzione in termini quantitativi.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Tra le numerose specie appartenenti al genere botanico Stevia solo rebaudiana presenta foglie contenenti glicosidi steviolici e il rebaudioside A che conferiscono un sapore dolce alle foglie tale da considerarle un dolcificante naturale a basso contenuto calorico ed indice glicemico nullo.

I componenti dolcificanti, estratti mediante essicazione delle foglie e purificazione, vengono utilizzati principalmente sotto forma di polvere bianca o zollette simili allo zucchero ma con potere dolcificante fino a 300 volte superiore a questo in bevande calde o fredde nonché in caramelle, confetture e prodotti dolciari da forno come biscotti o crostate. Oltre all'ambito alimentare la stevia viene impiegata nella cura del corpo per contrastare l'invecchiamento della pelle e per la preparazione di dentifrici.

Fonte di polemiche circa la probabile cancerogenicità, dal 2011 l'utilizzo della stevia come dolcificante è stato riautorizzato in Europa come stabilito dall’EFSA (European Food Safety Authority) che ha definito il limite di dose utilizzabile per chilo di peso corporeo al giorno.

Origine e Diffusione

Originaria dei terreni sabbiosi della valle del Rio Monday in Paraguay dove fin dall'antichità veniva utilizzata dalla popolazione Guaranì, che la chiamava "kaa he-he" ossia erba dolce, nella medicina tradizionale naturale per addolcire con le sue foglie essiccate il tè mate. Venne descritta per la prima volta nell'800 dal botanico M. S. Bertoni che le attribuì il nome scientifico Eupatorium rebaudianum Bertoni il cui epiteto specifico, rebaudiana, le venne conferito in onore al chimico O. Rebaudi che analizzò per primo i singoli componenti chimici edulcoranti della pianta per poi essere riclassificata ad inizio '900 dal ricercatore inglese W. B. Hemsley con il nome attuale.

In Europa giunse nel XVI secolo ma solo nel 2011 è stata approvato il suo impiego in ambito alimentare come dolcificante a dosi specifiche.

Caratteristiche principali

Foglia

Le foglie, leggermente tomentose, presentano lamina lanceolata, ovale.

Frutto/Prodotto

La Foglia presenta una consistenza tenera e una colorazione omogenea. Il periodo di maturazione si estende da fine primavera a fine estate. Dal punto di vista sensoriale, il gusto risulta delicato con un aroma intenso e un sapore che combina note amare e dolci. La varietà è caratterizzata da buone caratteristiche organolettiche, con un aspetto qualitativo contraddistinto da una spiccata dolcezza.

Colore della foglia

Tonalità unicolor.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.4 a 0.8 m in relazione alle condizioni di coltivazione.

Durata di vita

Erbacea perenne.

Utilizzo

La stevia è una pianta che suscita interesse e curiosità, adatta per la coltivazione in aiuole, grandi vasi, pieno campo, terrazzi, vasche da esterno.

Fusto/stelo

Lo stelo è erbaceo, la pianta non presenta spine.

Fiore

Si dispone in infiorescenze a pannocchia di media dimensione. Fiorisce da metà autunno a fine autunno, con un periodo di fioritura compreso tra 25 e 30 giorni. È attrattivo per api, farfalle e bombi.

Crescita

Varietà a crescita determinata che giunge ad un'altezza definitiva a maturità.

Portamento

Il portamento della stevia è cespuglioso con elevata densità e fittezza di fogliame.

Ramificazione / Accestimento

La ramificazione abbondante conferisce alla pianta un habitus compatto e ben accestito.

Condizioni richieste

pH

Il pH del terreno o del substrato per la stevia non deve risultare superiore a 7,0, assumendo valori ideali compresi tra 5,0 e 6,8.

Preparazione terreno

Per il trapianto di inizio primavera si consiglia di eseguire una leggera vangatura profonda 20/30 cm eliminando eventuali malerbe, residui di colture precedenti e pietre ingombranti, interrare poi concime organico o chimico a lenta cessione e lavorare ulteriormente le zolle sminuzzandole mediante l'ausilio di una zappa. Per migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso, prevenendo ristagni idrici, proseguire realizzando mediante una lieve baulatura del terreno un'aiuola rialzata, infine livellare con cura la superficie.

Durante il ciclo colturale continuare a rimuovere le infestanti in prossimità della pianta per evitare che ostacolino il suo normale accrescimento.

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Esposizione

Fondamentale per un rigogliosa crescita risulta un'esposizione della pianta in pieno sole, sole pomeridiano, al riparo dal vento ed associata ad un'adeguata irrigazione.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 15 e 30 °C; non tollerando le basse temperature si consiglia, se coltivata in vaso, di evitare di porla all'esterno fino al termine del rischio di gelate mentre per la coltivazione in aiuola nelle aree con inverni rigidi procedere a proteggere le radici mediante pacciamatura.

Uso

Per il suo fogliame dal potere dolcificante, viene apprezzata e destinata ai seguenti ambiti di utilizzo:
Agroalimentare Ambito officinale / fitoterapeutico Aromatiche

Rusticità

Varietà dalla media rusticità, teme le basse temperature ed i ristagni idrici ma con le corrette pratiche colturali garantirà ottimi risultati finali.

Terreno

Si adatta a differenti condizioni pedologiche, tuttavia per un migliore sviluppo vegetativo preferire un terreno di medio-impasto o sabbioso, dotato di sostanza organica e soprattutto ben drenante poiché le radici della stevia risultano sensibili ai ristagni idrici; per la coltivazione in vasi o vasche si consiglia l'uso di un terriccio torboso di elevata qualità per orticole.

Livello difficoltà

La coltivazione della stevia risulta discretamente facile richiedendo un livello d'impegno gestionale nel complesso medio ponendo particolare attenzione ai fattori temperatura ed irrigazione.

Misure precauzionali

Di seguito alcuni consigli ed aspetti colturali specifici per la varietà finalizzati ad ottenere i migliori risultati di crescita e produzione:
Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo Mettere all'esterno quando non c'è più il rischio di gelate

Consociazione

Se coltivata in pieno campo suggeriamo la consociazione colturale con il ravanello.

Cure e Avversità

Piantagione

Per la coltivazione in aiuola, considerando il portamento e la ramificazione abbondante della varietà, adottare una densità d'impianto di 11 piante al metro quadrato affinché ogni esemplare abbia lo spazio adeguato per esprimere la migliore vigoria di crescita. Eseguire il trapianto sul colmo di un'aiuola baulata posizionando la pianta con il colletto fuori dalla superficie del terreno, irrigando subito dopo; si suggerisce inoltre di trapiantare piantine indurite, ossia abituate alle temperature esterne, per evitare stress legati alla variazione delle condizioni ambientali, nonché con radici integre.

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Potatura

Eseguire interventi di potatura andando ad eliminare le parti legnose o secche che si formano durante il ciclo colturale della stevia provvedendo, se la pianta è posta in pieno campo, ad un taglio a circa 10 cm dalla base nel periodo autunnale.

In seguito alla raccolta primaverile-estiva, precedente la fioritura, suggeriamo di trattare la pianta con un prodotto rameico per disinfettare le ferite derivanti dal taglio.

Riproduzione

La moltiplicazione può avvenire mediante semina, in pieno campo o in contenitore, divisione del cespo e per talea.

Irrigazione

Per la stevia è importante garantire un apporto idrico ben proporzionato ai suoi fabbisogni idrici evitando nocivi ristagni ed aumentando la frequenza d'intervento nel periodo estivo. Utilizzare acqua piovana, in alternativa di canale o acquedotto con pH ottimale subacido, intervenendo manualmente o mediante impianto irriguo ad ala gocciolante o per subirrigazione.

Irrigare subito dopo il trapianto ed assistere la pianta che, nel nuovo sito, può essere maggiormente esposta a stress idrici, evitando colpi di secco ma al contempo non eccedendo nelle quantità apportate per prevenire asfissia e marciume radicale. In seguito fare asciugare leggermente il terreno o il substrato tra una bagnatura e la successiva mantenendolo sempre umido ma non saturo. L'irrigazione deve avvenire nelle ore mattutine per garantire un'adeguata asciugatura delle foglie prima di sera migliorando così la difesa della pianta nei confronti di possibili attacchi da parte di patogeni.

Per l'eventuale semina inumidire il seme per consentirne la germinazione inoltre, dopo averlo interrato completamente e coperto con uno strato di substrato e materiale inerte, mantenere bagnato il terreno fino all'emersione del germoglio.

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Fertilizzazione

Eseguire una concimazione di fondo con concime organo-minerale a lenta cessione durante la preparazione del terreno pre-trapianto. La stevia non ha grandi esigenze in termini nutritivi ma risulta utile intervenire ogni 30 giorni a partire dalla ripresa vegetativa; si consiglia l'utilizzo di un fertilizzante specifico per piante da orto, idrosolubile ossia da diluire e distribuire secondo idonei dosaggi nell'acqua d'irrigazione evitando di eccedere nelle prime fasi di coltivazione.

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Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

L'estratto delle foglie di stevia, se assunto in modo idoneo, risulta edibile.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

Pianta sensibile alle basse temperature, alle condizioni edafiche del suolo e ai diversi attacchi fungini. Prestare quindi la massima attenzione alla regimazione dell'acqua, all'epoca di trapianto e alle varie avversità.

Scheda curata da Giancarlo Babbo.