Papaver Orientale Prinzessin Victoria Louise
Papavero d'Islanda, Iceland Poppy
Oreomecon nudicaulis, Papaver alpinum
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Papaveraceae
Ordine
Ranunculales
Genere
Papaver
Specie
nudicaule
Informazioni principali
Descrizione
Piccola erbacea perenne cespitosa caratterizzata dai fiori, portati durante il periodo primaverile-estivo alla sommità di lunghi steli che si ergono dal fogliame basale, a forma di coppa con petali delicati, dalla texture simile alla carta crespa e dall'ampia gamma cromatica in relazione alla varietà. Il papavero d'Islanda viene apprezzato da paesaggisti ed appassionati di giardinaggio sia per creare gruppi densi e compatti monocromatici che in composizione con altre ornamentali in aiuole, bordure, giardini informali e rocciosi nonché in aree verdi urbane dove può conferire un effetto di naturale spontaneità contribuendo anche a preservare la biodiversità del luogo. Facile da coltivare, richiede un'esposizione luminosa in terreni ben drenanti.
Descrizione varietale
Pianta primaverile con una fioritura breve ma molto vistosa, con una discreta rifiorenza, ricorda le fioriture dei papaveri spontanei, se si incide il fusto emette un lattice biancastro e appiccicoso.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
P. nudicaule appartiene al medesimo genere botanico del Papavero comune (P. rhoeas) e del Papavero da oppio (Papaver somniferum) che fin dall'antichità hanno assunto rilevante importanza in differenti ambiti, da quello ornamentale alla medicina tradizionale. Il papavero veniva già coltivato dagli antiche Egizi per scopi fitoterapeutici mentre Romani e Greci lo consideravano simbolo di fertilità e di buon raccolto. Nel corso dei secoli il caratteristico fiore rosso si è caricato di ulteriore significato, da protagonista del celebre dipinto del pittore impressionista Claude Monet, ad essere citato in brani musicali come "La guerra di Piero" di F. De Andrè, fino a divenire fiore officiale del Royal British Legion, organizzazione a supporto di membri e veterani delle forze armate britanniche quale simbolo del ricordo e della resilienza.
Origine e Diffusione
Il genere botanico Papaver comprende circa 70 specie annuali, biennali o perenni, originarie principalmente dell'emisfero settentrionale e divise in 8 sezioni, tra queste Scapiflora alla quale appartiene P. nudicaule, specie nativa dell'areale geografico esteso dalla Siberia centrale sud-orientale all'Alaska.
Caratteristiche principali
Grandezza del fiore
Il fiore risulta medio nelle dimensioni. Spesso il primo fiore prodotto è quello più grande.
Foglia
Le foglie presentano lamina lanceolata.
Periodo di fioritura
La scenografica fioritura si protrae da metà primavera a estate per una durata compresa da 50 a 70 giorni durante la quale conferirà colore ed eleganza ai vostri spazi verdi.
Colore della foglia
Tonalità tinta unita, in perfetto equilibrio cromatico con le tonalità pastello dei fiori.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.2 a 0.3 m, rendendosi adatta sia per gruppi omogenei compatti sia per composizioni miste ad altre ornamentali.
Durata di vita
Erbacea perenne sempreverde, spesso coltivata come annuale.
Utilizzo
Per l'elevata valenza ornamentale che conferisce con i suoi fiori dalle tonalità cromatiche luminose e vivide, viene ampiamente utilizzata come erbacea in aiuole, balconi, fioriere Adatta anche per giardini informali, dove in gruppi densi crea un'effetto prospettico paesaggistico, nonché per giardini rocciosi.
Fusto/stelo
Lo stelo, che si erge dal fogliame, risulta erbaceo; la varietà non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di media dimensione, con corolla rosacea e petali monocolore. Fiorisce da metà primavera a estate, con un periodo di fioritura compreso tra 50 e 70 giorni. È attrattivo per farfalle.
Crescita
Varietà dalla crescita compatta, perfetta per creare gruppi densi, omogenei ed uniformi.
Portamento
L'habitus eretto viene rafforzato vivivamente dai sottili steli recanti alla sommità i fiori a forma di coppa.
Ramificazione / Accestimento
La ramificazione risulta naturalmente esigua, il papavero infatti si caratterizza per il fogliame basale dal quale emergono gli steli fiorali privi di foglie.
Condizioni richieste
PH
Preferisce un pH del terreno leggermente acido, compreso nell'intervallo ottimale tra 6,5 e 6,8.
Preparazione terreno
Prima del trapianto primaverile eseguire una vangatura profonda circa 15/20 cm rimuovendo malerbe, eventuali residui di colture precedenti e pietre ingombranti. Si consiglia di aggiungere substrato di qualità professionale in superficie per circa 5/10 cm e livellare accuratamente.
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Esposizione
Per una migliore fioritura esporre la pianta in mezz'ombra, pieno sole, al riparo dal vento intenso.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 15 e 19 °C. La temperatura biologica è compresa tra 12 e 28 °C.
Uso
Apprezzata per l'eleganza delle sue fioriture e la sinuosità del suo habitus come specie erbacea in:
Ambito ornamentale esterno
Rusticità
Varietà dalla media rusticità; resiste al freddo invernale, tollera inoltre il caldo ed una temporanea siccità.
Terreno
Il papavero si adatta a differenti condizioni pedologiche, tuttavia preferisce terreni di medio impasto, leggeri e ben drenanti; per l'utilizzo in fioriere o vasi scegliere un substrato professionale di elevata qualità per piante primaverili, contenente torba e perlite.
Livello difficoltà
La coltivazione del papavero risulta facile con un livello di impegno gestionale nel complesso basso, conferendo valore aggiunto alla pianta.
Misure precauzionali
Per una migliore crescita vegetativa seguita da un'abbondante fioritura si consiglia di:
Evitare di irrigare troppo
Le bagnature devono essere proporzionate alle esigenze della pianta in relazione anche all'andamento climatico, prevenendo condizioni di saturazione idrica del terreno o del substrato.
Composizione
Il papavero risulta adatto sia per creare masse compatte omogenee sia per composizioni miste ad altre ornamentali di differenti altezze al fine di creare scorci prospettici paesaggistici; gli accostamenti cromatici possono prevedere sfumature della stessa tonalità o un'alternanza scegliendo tra le diverse varietà disponibili, componendo disegni o schemi secondo la fantasia personale. Potete formare macchie di colore o semplici bordure con specie come Achillea, Coreopsis, Delphinium, Digitalis purpurea, Iris, Salvia nemorosa nonché con graminacee ornamentali per conferire un effetto informale e spontaneo.
Cure e Avversità
Piantagione
Per la messa a dimora di metà primavera in aiuola applicare una densità media di 15 piante al metro quadrato al fine di garantire un corretto sviluppo dell'apparato radicale ed aereo di ciascun esemplare ottenendo così una composizione finale armoniosa e proporzionata. Suggeriamo di posizionare ogni piantina su aiuola rialzata con il colletto fuori dalla superficie del terreno ponendo cura a non lesionare le radici ed evitando di affondare completamente le zollette che devono risultare ben umide, infine bagnare subito dopo l'impianto, preferibilmente durante le ore mattutine.
Riproduzione
I semi del papavero possono essere posti direttamente a dimora ad inizio autunno ottenendo la fioritura durante la primavera successiva, oppure a gennaio in struttura protetta per poi eseguire il trapianto all'esterno a metà primavera.
Irrigazione
Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto con pH ottimale subacido, manualmente o mediante impianto irriguo. Subito dopo il trapianto irrigare abbondantemente per favorire un corretto assestamento della pianta nel nuovo sito prevenendo però condizioni di saturazione idrica. Successivamente fare asciugare leggermente il terreno o il substrato dopo ciascuna bagnatura evitando sia colpi di secco che ristagni, quest'ultimi possono infatti favorire lo sviluppo di patologie fungine con successivi marciumi radicali. Controllate sempre il livello di umidità del suolo prima di intervenire e non irrigate la pianta dall'alto durante le ore diurne più calde.
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Fertilizzazione
Nel corso del periodo primaverile-estivo, in seguito ad un corretto assestamento post trapianto, apportare regolarmente al terreno o al substrato a livello del piede della pianta un concime bilanciato indicato per specie ornamentali da distribuire liquido, ossia diluito nell'acqua d'irrigazione, senza eccedere nella frequenza e nelle dosi apportate.
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Commestibilità e Tossicità
Edibilità per l'uomo
Specie non edibile.
Tossicità per uomo
Tutte le parti di P. nudicaule risultano tossiche se ingerite poiché contenenti alcaloidi tossici per l'uomo.
Consigli dell'esperto
Consiglio
Il fiore rimane aperto per pochi giorni, ma la pianta è rifiorente, non esagerare con l'acqua e non annaffiare nelle ore diurne con il caldo. Se si conservano le bacche dove sono contenuti i semi, questi si possono seminare l'anno successivo.
Scheda curata da Walter Zoccarato.




