Larac F1
Asparago
Asparago comune, Asparago officinale, Spares, Sparesi
Classificazione Scientifica
Classe
Monocotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Liliaceae
Ordine
Liliales
Genere
Asparagus
Specie
officinalis
Informazioni principali
Descrizione
Erbacea perenne coltivata per i suoi turioni dal sapore caratteristico, utilizzati in ambito culinario. Richiede attente cure colturali finalizzate ad ottenere una continuità ed un ottimo livello produttivo, sia qualitativo che quantitativo, anche fino a 10-12 anni. Presente in commercio con differenti cultivar che si distinguono per la dimensione e la sfumatura cromatica della parte edibile.
Descrizione varietale
L'asparago larac f1 è un ibrido di difficile coltivazione in quanto ha bisogno di diverse accortezze e attenzioni. Le esigenze idriche sono elevate nel periodo estivo mentre la concimazione è piuttosto elaborata soprattutto se si desidera avere continuità produttiva nel corso degli anni. La durata arriva a 10-12 anni dall'impianto. Di fondamentale importanza è eseguire le cure colturali nei tempi e nei modi indicati così da avere una produzione finale con buone caratteristiche organolettiche. La parte edibile è rappresentata da un turione che può essere raccolto da verde o da bianco. L'asparago è considerato un alimento pregiato e particolarmente apprezzato dalla maggior parte dei consumatori. L'utilizzo della pianta è strettamente agroalimentare e la raccolta avviene principalmente a fine inverno e nei mesi primaverili.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
L'asparago viene apprezzato per i suoi pregiati turioni utilizzati in ambito gastronomico, cotti per il consumo diretto o per la preparazione di primi piatti come l'intramontabile risotto con asparagi. Dalle proprietà diuretiche e lassative, risulta ricco di acqua, fibre ed antiossidanti che favoriscono un funzionamento regolare dell'intestino oltre che un corretto metabolismo mantenendo sotto controllo il livello di colesterolo.
Origine e Diffusione
Specie originaria degli areali temperati del Mediterraneo orientale e della Mongolia, coltivata nella forma selvatica, sia a scopi alimentari che officinali, già dagli antichi Egizi e Romani. Riscoperta con grande successo nella Francia del '600 come alimento pregiato e simbolo di ricchezza, oggi è presente con un ampio assortimento di varietà apprezzate e consumate in tutto il Mondo.
Caratteristiche principali
Grandezza del fiore
Il fiore risulta piccolo.
Foglia
Le foglie presentano lamine aghiformi, allungata.
Frutto/Prodotto
Il turione presenta una forma cilindrica appuntita e non contiene semi. Il peso varia da 45 a 55 g, con una lunghezza compresa tra 22 e 27 cm e un diametro da 10 a 25 cm; la consistenza risulta caratterizzata da poca fibra. La colorazione è bicolore. Dal punto di vista sensoriale, l'aroma si presenta intenso, acuto e penetrante, mentre il gusto è fresco e forte; risulta profumato con un sapore caratteristico, aromatico e intenso. La buccia non è edibile. Il periodo di maturazione si estende da fine inverno a fine primavera. Complessivamente il turione presenta una buona qualità; si tratta di una varietà dalle ottime caratteristiche organolettiche e da molteplici usi culinari.
Periodo di fioritura
Fiorisce da metà primavera a fine primavera per una durata compresa da 20 a 40 giorni.
Colore della foglia
Tonalità unicolor.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 1.5 a 1.8 m; per alcune varietà si consiglia l'utilizza di tutori.
Durata di vita
Pianta perenne con ciclo di crescita stagionale.
Utilizzo
Per il portamento e la dimensione raggiunta può essere coltivata in aiuole, pieno campo
Fusto/stelo
Lo stelo risulta erbaceo, semi-legnoso, la varietà non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla campanulata e petali monocolore. Fiorisce da metà primavera a fine primavera, con un periodo di fioritura compreso tra 20 e 40 giorni. Emana un profumo dolce e delicato. È attrattivo per api, farfalle e bombi.
Crescita
Varietà a crescita determinata.
Portamento
La pianta presenta habitus eretto.
Ramificazione / Accestimento
Specie caratterizzata dalla presenza di rizomi.
Condizioni richieste
pH
Preferisce un pH del terreno variabile da leggermente acido a neutro con valori ottimali compresi tra 6,5 e 7,5.
Preparazione terreno
Per preparare il terreno al trapianto primaverile-estivo eseguire una vangatura profonda 20/30 cm eliminando eventuali malerbe, residui di colture precedenti e pietre ingombranti, interrare poi concime organico o chimico a lenta cessione e lavorare ulteriormente le zolle mediante l'ausilio di una zappa. Per migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso proseguire realizzando un'aiuola rialzata mediante lieve baulatura del terreno, infine livellare la superficie preparando le postarelle secondo un idoneo sesto d'impianto.
Durante il ciclo colturale continuare a lavorare il terreno nei primi 2/3 cm attraverso una zappatura superficiale per ridurre la perdita di acqua e rimuovere le malerbe adiacenti la coltura.
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L'esposizione migliore per un'idonea produzione qualitativa e quantitativa è in pieno sole, sole pomeridiano, al riparo dal vento intenso.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 15 e 24 °C. La temperatura biologica è compresa tra 10 e 30 °C.
Uso
Pianta coltivata per l'utilizzo
Agroalimentare
Rusticità
Varietà dalla rusticità medio alta.
Terreno
La condizione pedologica migliore per un'idonea crescita vegetativa seguita da un buon livello produttivo è rappresentata da un terreno sciolto o sabbioso, strutturato, profondo e fresco nonché ricco di sostanza organica e ben drenante.
Livello difficoltà
La coltivazione è mediamente difficile con un livello d'impegno gestionale medio; porre attenzione ad eseguire le necessarie cure colturali secondo una corretta tempistica e modalità.
Misure precauzionali
Alcuni utili consigli ed aspetti colturali specifici per questa varietà di asparago:
Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo Esporre la pianta alla massima luminosità Mantenere il substrato asciutto con basse temperature
Consociazione
Essendo l'asparago una coltura poliennale, che richiede nel corso del tempo un'adeguata superficie di terreno per potersi sviluppare, viene sconsigliata la consociazione.
Cure e Avversità
Piantagione
Per una corretta crescita vegetativa applicare una densità media d'impianto di 2 piante al metro quadrato. Trapiantare la zampa (apparato radicale di un anno con gemme latenti) sul fondo del solchetto profondo 15/25 cm ed apportare sopra 5 cm di terreno irrigando subito dopo, preferibilmente durante le ore mattutine. Nella prima fase post-trapianto eliminare tempestivamente le malerbe per evitare che possano entrare in competizione con la coltura medesima. Per alcune varietà che raggiungono altezze considerevoli si consiglia di posizionare il tutore in prossimità della pianta ma senza danneggiare l'apparato radicale della stessa eseguendo poi legature di contenimento mediante spago. In relazione alla tipologia di asparago si può rendere necessaria una rincalzatura del terreno per ottenere l'imbianchimento del turione.
Approfondisci sul blog di JoyfloPotatura
La potatura si limita all'operazione di raccolta dei turioni mediante un taglio appena sopra i rizomi.
Riproduzione
La moltiplicazione avviene mediante seme o zampa (rizomi).
Irrigazione
Utilizzare acqua piovana, in alternativa di canale o pozzo con pH neutro, manualmente o mediante impianto a pioggia, per aspersione o ad ala gocciolante. Al trapianto assistere la piantina evitando sia colpi di secco che eccessivi apporti, in seguito fare asciugare leggermente il terreno tra ciascuna irrigazione mantendolo poco umido ma prevenendo stress da carenza idrica. Durante la crescita estiva l'asparago deve essere sostenuto da adeguate irrigazioni poiché tale fase risulta molto delicata. Si consiglia inoltre di non bagnare la parte aerea durante il pomeriggio/sera ed irrigare subito dopo la raccolta.
Approfondisci sul blog di JoyfloFertilizzazione
Alla fine della raccolta, prima dello spianamento dei cumuli per l'asparago bianco, eseguire una concimazione di fondo con fertilizzante organico o organo-minerale. Da fine primavera eseguire fertirrigazioni apportando al terreno un concime specifico per orticole diluito nell'acqua d'irrigazione in quantità e frequenze proporzionate alle condizioni di disponibilità del suolo ed alle necessità della pianta. La concimazione tramite fertirrigazione, in particolare quella azotata, sarà sospesa a fine luglio in quanto andando oltre si stimolerà il germogliamento prematuro delle gemme destinate a sviluppare i turioni da raccogliere nella primavera successiva.
Approfondisci sul blog di JoyfloCommestibilità e Tossicità
Pet friendly
Considerare la tipologia di animale e confrontarsi con il proprio veterinario prima di un'eventuale somministrazione.
Edibilità per l'uomo
I turioni rappresentano la parte edibile della pianta.
Tossicità per uomo
La parte edibile, se raccolta al corretto stadio di maturazione, ben conservata ed assunta in quantità adeguate, non comporta tossicità da ingestione; tuttavia considerare il caso specifico individuale per eventuali controindicazioni.
Consigli dell'esperto
Consiglio 1
Varietà con possibilità di coltivazione sia da Bianco che da Verde. Cultivar in grado di dare molte soddisfazioni a patto di aspettare e curare le piante pazientemente per almeno 2 anni dall'impianto senza effettuare alcun tipo di raccolta. Se si desidera avere una continuità produttiva negli anni successivi a quello di raccolta è necessario procedere con un attento programma di concimazione: 1000 kg/ha di Fertilextra 8.6.10 e somministrazione di nitrato ammonico al dosaggio di 300 kg/ha. Dopo circa un mese procedere nuovamente con quest'ultimo concime sempre al dosaggio di 300 kg/ha ed infine distribuire per le 11 settimane successive a fine raccolta un concime di orto accrescimento 27.10.15. In riferimento alle distanze di impianto è necessario sottolineare come in questo caso le piante siano molto più vicine tra loro rispetto al caso dell'asparago bianco in quanto in questo caso non si verifica alcuna formazione di cumuli di terreno necessario al processo di imbiancamento del prodotto. Evitare concimazioni, in particolare quelle azotate, dopo la fine di luglio. Da fine luglio alle prime gelate è fondamentale tenere sana la parte aerea della pianta combattendo ruggine e stemfiliosi.
Scheda curata da Giancarlo Babbo.




