Crescione di Fontana

Nasturtium officinale

Crescione d'acqua

Conosciuta anche come

Carson, Crescione d'acqua, Nasturzio comune

Crescione di Fontana, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Brassicaceae o Cruciferae

Ordine

Brassicales

Genere

Nasturzium

Specie

officinale

Informazioni principali

Descrizione

Il Nasuturzio officinale, conosciuto anche come Crescione d'acqua, è un'erbacea coltivata come annuale dal ciclo molto breve ed apprezzata nella cucina mediterranea per il fogliame dal gusto marcato, forte ed intenso, nonché come officinale in quanto fonte di minerali e vitamine.

Risulta coltivabile in pieno campo ma anche in vasche o vasi assicurandole un'esposizione in mezz'ombra o sole pomeridiano in terreni esenti da ristagni idrici e ponendo particolare attenzione ad irrigazioni e concimazioni, commisurate ai fabbisogni della pianta.

Descrizione varietale

Baby leaf molto presente nel mercato in quanto apprezzata per il suo peculiare gusto pepato. Si tratta di una specie delicata in termini di esigenze idriche, risultano essere elevate, ed inoltre è importante effettuare una corretta fertirrigazione dato il ciclo colturale molto corto. Si distingue dal crescione comune in quanto le foglie risultano essere leggermente più grandi e meno tenere.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

Per le sue foglie dal sapore leggermente piccante viene consumato crudo nelle insalate o cotto in zuppe e minestroni; a livello nutrizionale risulta a basso contenuto di grassi e sodio, con un ottimo livello di vitamina B9, vitamina C e vitamina K nonché flavonoli. Differenti studi hanno dimostrato le proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e cardioprotettive del crescione d'acqua il cui consumo regolare ma non eccessivo può promuovere la salute del consumatore.

L'epiteto generico deriva dal latino nasi tortium ossia naso storto in relazione all'odore intenso del fogliame mentre il nome specifico deriva dal latino officina in riferimento al suo impiego nell'antichità per finalità medicinali.

Origine e Diffusione

Specie originaria dell'areale eurasiatico dove cresce anche spontaneamente in habitat umidi; oggi risulta coltivato e consumato in tutto il mondo.

Caratteristiche principali

Foglia

Foglie con lamina ovale, leggermente più grandi e meno tenere rispetto a quelle del crescione comune.

Frutto/Prodotto

La Foglia presenta una forma ovale e non contiene semi, con un peso di a: G e una consistenza media. La buccia non risulta edibile, mentre la colorazione si mantiene omogenea. Dal punto di vista sensoriale, la foglia esprime un sapore caratteristico e pepato, con un aroma intenso e un gusto forte. Secondo la valutazione tecnica, si tratta di una varietà caratterizzata da buone caratteristiche organolettiche, con gusto e sapore diversi rispetto al crescione comune e complessivamente di buona qualità.

Colore della foglia

Lamina fogliare unicolor.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.03 a 0.12 m.

Durata di vita

Varietà annuale con ciclo colturale breve.

Utilizzo

Coltivabile in aiuole, pieno campo, vasche da esterno, grandi vasi

Fusto/stelo

Lo stelo è erbaceo, la varietà non presenta spine.

Crescita

Varietà dalla crescita vigorosa.

Portamento

Il portamento è tipicamente eretto.

Ramificazione / Accestimento

La varietà presenta ramificazione abbondante consentendo un buon livello produttivo.

Condizioni richieste

pH

Per il crescione di Fontana il pH ideale del terreno o del terriccio è leggermente acido, con valori ottimali compresi tra 6,2 e 6,8.

Preparazione terreno

Prima del trapianto in pieno campo eseguire una vangatura profonda 20/30 cm rimuovendo eventuali malerbe, pietre ingombranti e residui di colture precedenti, proseguire interrando concime organico o chimico, che apporterà le sostanze nutritive necessarie nelle prime fasi di sviluppo della pianta, e sminuzzando con l'ausilio di una zappa le zolle più compatte e grossolane. Per migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso, prevenendo in tal modo nocivi ristagni idrici, procedere realizzando un'aiuola rialzata mediante leggera baulatura del suolo, infine livellare con cura.

Durante la coltivazione si consiglia di lavorare ancora la superficie per i primi 2/3 cm tramite una corretta sarchiatura o zappatura al fine di smuovere il terreno ed eliminare le possibili infestanti adiacenti la coltura.

/preparazione-terreno-orto/

Esposizione

Preferire esposizioni in mezz'ombra, sole pomeridiano al fine di ottenere un'adeguata crescita vegetativa.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 13 e 18 °C, non tollera temperature troppo elevate.

Uso

Pianta ampiamente apprezzata in ambito

Agroalimentare Aromatiche

Rusticità

La varietà risulta poco rustica, con le corrette pratiche colturali riusciremo ad ottenere ottimi risultati produttivi finali.

Terreno

Preferisce un terreno di medio impasto, ossia un terreno caratterizzato da un corretta proporzione tra le differenti classi tessiturali, oltre che ben drenante, profondo e dotato di sostanza organica; per l'utilizzo in vasche si consiglia un terriccio per orticole contenente torba bionda e bruna.

Livello difficoltà

La coltivazione di questa varietà risulta discretamente facile, il livello d'impegno gestionale richiesto è nel complesso basso; porre attenzione ad eseguire correttamente irrigazioni e concimazioni.

Misure precauzionali

Per un'idonea crescita e produttività si consiglia di eseguire una

Concimazione equilibrata

Cure e Avversità

Piantagione

Applicare una densità d'impianto media di 3250 piante al metro quadrato. Si suggerisce di bagnare subito dopo il trapianto, preferibilemente durante le ore mattutine.

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Potatura

Eseguire la potatura di raccolta assicurandosi di utilizzare strumenti di taglio adeguati.

Riproduzione

La riproduzione avviene mediante semina a spaglio.

Rinvaso

Non necessita rinvaso.

Irrigazione

Questa varietà ha determinate esigenze idriche e considerato il breve ciclo colturale è necessario irrigare quotidianamente in relazione ai fabbisogni della pianta. Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto o canale con pH ottimale subacido, intervenendo manualmente o mediante impianto irriguo a pioggia. In fase di trapianto assistere la piantina per garantirle un corretto radicamento nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante non eccedendo nelle frequenze e negli apporti idrici per evitare possibili marciumi radicali. Successivamente fare asciugare leggermente il terreno tra una bagnatura e la successiva prevenendo colpi di secco, mantenendolo sempre umido ma esente da ristagni; inoltre si consiglia di non irrigare la parte aerea della pianta durante il pomeriggio/sera ma nelle ore mattutine e bagnare in seguito alla raccolta delle foglie.

In caso di semina inumidire il seme interrandolo poi completamente e coprendolo con uno strato di substrato e materiale inerte, infine mantenere bagnato il terreno fino all'emersione del germoglio.

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Fertilizzazione

In fase di preparazione del terreno pre-trapianto si consiglia di eseguire una fertilizzazione di fondo interrando concime organo-minerale. In seguito, dato il ridotto ciclo colturale, sarà di estrema importanza intervenire con una certa frequenza per favorire un rapido e corretto sviluppo vegetativo, si consiglia a tal fine l'uso di un concime idrosolubile per orticole da diluire nell'acqua d'irrigazione secondo i dosaggi indicati dall'etichetta informativa del relativo prodotto acquistato; porre particolare attenzione all'ingiallimento fogliare riconducibile a stress idrici o nutrizionali.

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Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Tossicità da ingestione per animali domestici non nota, considerare il caso specifico e consultarsi con il proprio veterinario prima di un'eventuale somministrazione.

Edibilità per l'uomo

Le foglie risultano edibili.

Tossicità per uomo

Le foglie non sono tossiche per l'uomo se ingerite in quantità idonee.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

Dato il veloce ciclo colturale prestare molta attenzione alle esigenze idriche e di concimazione della pianta. Monitorare continuamente lo stato di salute della pianta stessa in quanto suscettibile a diverse malattie e a diversi attacchi parassitari. Evitare irrigazione pomeridiana e procedere con l'irrigazione nelle sole ore mattutine.

Scheda curata da Giancarlo Babbo.