Gloriette F1

Raphanus sativus

Ravanello

Conosciuta anche come

Raphanus raphanistrum subsp. sativus, Ravanello comune, Rafano, Ramolaccio, Rapanello

Gloriette F1, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Brassicaceae o Cruciferae

Ordine

Brassicales

Genere

Raphanus

Specie

sativus

Informazioni principali

Descrizione

Il ravanello, detto anche rapanello, è una pianta annuale o biennale coltivata principalmente a scopi alimentari per la sua radice di differente colore e dimensione in relazione alla varietà, contraddistinta dal caratteristico sapore, spesso con note piccanti. Dal ciclo colturale breve e di facile coltivazione, preferisce esposizioni in pieno sole e terreni ben drenanti nonché irrigazioni costanti per garantire la formazione di una radice croccante e gustosa.

Descrizione varietale

Il ravanello gloriette f1 assieme ad altre varietà della stessa specie è una delle colture più rapide presenti nel mondo orticolo (solo 17 giorni dalla semina alla raccolta nel periodo caldo). La pianta presenta fogliame verde scuro mentre la parte raccolta ed edibile è data dalla radice. La radice è tonda con parte terminale fine e con epidermide di colore rosso intenso. La varietà di ridotte dimensioni complessive consente di applicare una elevata densità di investimento tornando più volte sullo stesso terreno durante l'anno. Gradisce esposizioni di pieno sole. La varietà è molto tollerante alle spaccature della radice e alla prefioritura.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

La radice di ravanello rappresenta una fonte di vitamina C e carotenoidi ad azione antiossidante, di rafforzamento del sistema immunitario e prevenzione di malattie cardiovascolari. I ravanelli trovano ampio utilizzo in ambito culinario sia consumati crudi sia cotti al forno o in padella nonché per la preparazione di conserve dal particolare sapore. L'epiteto Raphanus deriva dal greco ed allude alle radici ben visibili mentre sativus si riferisce all'utilizzo come pianta coltivata.

Origine e Diffusione

La specie deriva dalla domesticazione di forme selvatiche affini native di Europa, Asia meridionale ed orientale. Già coltivata e consumata dagli antichi Egizi, che utilizzavano le foglie a scopo alimentare e la parte radicale nella medicina tradizionale, viene citata anche nei testi greci e romani per il suo impiego culinario; oggi rappresenta un'importante specie orticola coltivata negli areali a clima temperato presente con un ampio numero di cultivar che si distinguono principalmente per il colore e la forma della radice.

Caratteristiche principali

Grandezza del fiore

Il fiore singolarmente risulta medio, riunito in un'infiorescenza di maggiore dimensione.

Foglia

Le foglie presentano lamina lobata.

Frutto/Prodotto

La Radice si presenta come una parte edibile di forma tonda, priva di semi, con peso compreso tra 15 e 30 g e diametro da 2 a 3 cm, caratterizzata da una consistenza solida. La buccia non è edibile, mentre la polpa risulta delicata all'aroma con sapore aromatico e piccante, dal gusto forte. La colorazione si mantiene omogenea su tutta la superficie. Disponibile durante tutto l'anno, questa radice si distingue per un aspetto qualitativo complessivamente di buona qualità, rappresentando una varietà caratterizzata da buone caratteristiche organolettiche.

Periodo di fioritura

Fiorisce da inizio primavera a autunno per una durata compresa da 20 a 40 giorni.

Infiorescenza

Infiorescenza spiga composta.

Colore della foglia

Tonalità omogenea, unicolor.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.1 a 0.2 m.

Durata di vita

Pianta a ciclo annuale.

Utilizzo

Dall'utilizzo versatile, è coltivata come pianta orticola da aiuole, grandi vasi, pieno campo, vasche da esterno, balconi, da vasi, fioriere, terrazzi

Fusto/stelo

Lo stelo è erbaceo, la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di media dimensione, con corolla dialipetala e petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a spiga composta di media dimensione. Fiorisce da inizio primavera ad autunno, con un periodo di fioritura compreso tra 20 e 40 giorni. Emana un profumo inconfondibile e delicato. È attrattivo per api.

Crescita

Varietà a crescita determinata.

Portamento

L'habitus risulta eretto.

Ramificazione / Accestimento

La ramificazione è nel complesso media.

Condizioni richieste

PH

Il pH ideale del terreno o del substrato di crescita varia da leggermente acido a neutro, con valori ottimali compresi tra 6,0 e 7,0; si consiglia di non superare la condizione di neutralità pari a 7,0.

Preparazione terreno

Per il trapianto in pieno campo occorre una corretta preparazione del terreno, si consiglia di eseguire una vangatura profonda 20-30 cm eliminando eventuali malerbe, pietre ingombranti e residui di colture precedenti, proseguire con l'interramento di concime organico o chimico che apporterà le sostanze nutritive necessarie nelle prime fasi di sviluppo della pianta e, con l'ausilio di una zappa, rompere le zolle più compatte e grossolane. Per migliorare il drenaggio dell'acqua in eccesso, prevenendo in tal modo nocivi ristagni idrici, realizzare un'aiuola rialzata mediante leggera baulatura del suolo preparando anche i solchi di drenaggio, infine livellare con cura la superficie.

Durante la coltivazione continuare a lavorare il terreno mediante zappatura superficiale rimuovendo le infestanti adiacenti la coltura.

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Esposizione

Per un miglior risultato produttivo, qualitativo e quantitativo, esporre la pianta in pieno sole al riparo dal vento intenso. Si consiglia di evitare la luce solare diretta durante le ore più calde.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 15 e 25 °C risultando quindi una coltura ideale per climi temperati. La temperatura biologica è compresa tra 5 e 30 °C.

Uso

Coltivata ed utilizzata in ambito:

Agroalimentare

Rusticità

Varietà dalla media rusticità, porre particolare attenzione all'irrigazione poiché teme gli stress e gli eccessi idrici.

Terreno

La condizione pedologica migliore è rappresentata da un terreno di medio-impasto o tendente al sabbioso, strutturato, fresco e ben drenante nonché dotato di sostanza organica. Per la coltivazione in vasi o vasche utilizzare un terriccio specifico per orticole contenente torba bionda e bruna.

Livello difficoltà

La coltivazione è estremamente facile con un livello d'impegno gestionale nel complesso basso.

Misure precauzionali

Alcuni utili consigli ed aspetti colturali per questa varietà di ravanello:

Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo Evitare luce solare diretta nelle ore più calde Mantenere il substrato sempre umido

Consociazione

Coltivabile in consociazione con un elevato numero di specie orticole quali aglio, asparago, bietola, carciofo, cardo, cetriolo, cipolla, cipollotto, erba cipollina, fagiolino, fagiolo, mais, melanzana, peperoncino, peperone, pomodoro, porro, scalogno, sedano, zucca e zucchino.

Cure e Avversità

Piantagione

In fase di trapianto applicare una densità media di 200 piante al metro quadrato al fine di garantire un corretto sviluppo di ciascun esemplare. Posizionare ogni piantina su aiuola rialzata mantenendo il colletto fuori dalla superficie del terreno e compattando bene per evitare la formazione di zone d'aria che comprometterebbero la radicazione.

/trapianto-orto/

Potatura

La potatura si limita alla raccolta della radice ed alla pulizia della parte vegetativa. La radice può essere raccolta insieme alle foglie per il consumo fresco, in alternativa si può eseguire un taglio netto sopra la radice ad altezza del colletto.

Riproduzione

La moltiplicazione avviene mediante seme. E' importante utilizzare seme con alta germinabilità ed energia germinativa per raccogliere contemporaneamente radici uniformi.

Irrigazione

Porre particolare attenzione all'irrigazione poiché le esigenze idriche del ravanello risultano elevate; controllare quotidianamente ed intervenire in particolar modo nella fase d'ingrossamento della radice durante la quale può essere necessario aumentare la frequenza d'intervento. Utilizzare acqua piovana, in alternativa di acquedotto o canale, manualmente o mediante impianto irriguo ad ala gocciolante, a pioggia o per subirrigazione. In fase di trapianto assistere la piantina per garantirle un corretto radicamento nel nuovo sito mantenendo quest'ultimo ad un'umidità costante senza eccedere nelle frequenze e negli apporti idrici per evitare possibili marciumi radicali. Successivamente porre cura nel far asciugare leggermente il terreno tra una bagnatura e la successiva mantenendolo sempre umido ma privo di ristagni, inoltre si consiglia di non bagnare la parte aerea della pianta durante il pomeriggio/sera.

In caso di semina, inumidire il seme interrandolo poi completamente e coprendolo con uno strato di substrato per orticole e materiale inerte, infine mantenere bagnato il terreno fino all'emersione del germoglio.

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Fertilizzazione

Durante la preparazione del terreno eseguire una concimazione di fondo apportando concime organico o chimico a lenta cessione, successivamente utilizzare un concime specifico per orticole idrosolubile, da diluire nell'acqua d'irrigazione secondo dosi e frequenze proporzionate ai fabbisogni della coltura nelle differenti fasi di sviluppo. Il ravanello necessita in particolare di Azoto che permette di avere radici tenere e croccanti ma che deve essere distribuito in quantità non eccessive per evitare accumulo di nitrati, dannosi alla salute; per aumentare la dolcezza della radice risulta invece importante l'apporto di potassio.

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Commestibilità e Tossicità

Edibilità per l'uomo

Specie edibile.

Tossicità per uomo

La parte edibile della pianta, se raccolta al corretto stadio di maturazione ed assunta in quantità idonee, non causa tossicità da ingestione; tuttavia considerare il caso specifico individuale.

Consigli dell'esperto

Consiglio

Attenzione alle alterazioni fisiologiche a cui va incontro la radice come la spugnosità e lo svuotamento dovuto ad un ritardo nella raccolta ed alla spaccatura della radice che per essere evitata richiede un ponderato utilizzo dell'irrigazione. Nel periodo estivo in momenti con elevata insolazione e temperatura ci può essere, talora, pre-fioritura prima dell' ingrossamento della radice. Particolare attenzione deve essere riservata al controllo della mosca (Delia radicum) che attacca le radici. Le foglie sono, invece, interessate dall'altica e dai lepidotteri.

Scheda curata da Giancarlo Babbo.