Carvi O Cumino dei Prati
Anice dei Vosgi, Cumino, Carvi, Kuemmel
Cumino dei prati
Classificazione Scientifica
Classe
Dicotiledoni
Divisione
Angiospermae
Famiglia
Apiaceae o Umbelliferae
Ordine
Apiales
Genere
Carum
Specie
carvi
Informazioni principali
Descrizione
Erbacea, annuale o biennale, coltivata principalmente per i suoi semi utilizzati sia in ambito culinario, per conferire un accento aromatico unico a differenti pietanze, che nel settore fitoterapeutico e cosmetico. Rustica, richiede un clima temperato ed esposizioni soleggiate in terreni ben drenanti.
Descrizione varietale
Il cumino, carum carvi, è un ortaggio di cui si utilizza il seme per aromatizzare vivande e liquori. E' una delle piante aromatiche più diffuse. Le varietà possono essere a ciclo annuale o biennale. I tipi biennali, a semina autunnale, sono quelli più diffusi. La fioritura avviene, comunque, ad inizio estate mentre la maturazione avviene in piena estate. La pianta alta 60-80 cm è un'ombrellifera. L'origine è euroasiatica. Oltre alla utilizzazione come aromatizzante il cumino viene utilizzato in soluzioni aperitive, digestive, carminative, antisettiche e antispasmodiche.
Origine e Storia
Curiosità e Particolarità
I semi di cumino, interi o in polvere, sono utilizzati in ambito gastronomico come spezia per aromatizzare pietanze tipiche della cucina Mediterranea oltre che prodotti da forno e liquori.
Fonte di beta-carotene ed oli essenziali, vengono indicati per l'effetto carminativo, anti-flatulento, antibatterico ed antimicotico a livello gastrointestinale.
Origine e Diffusione
Specie nativa dell'Asia medio-orientale; già nota agli antichi Egizi venne introdotta in Europa a fine '800 divenendo apprezzata nel settore culinario e fitoterapeutico.
Caratteristiche principali
Grandezza del fiore
Il fiore singolarmente risulta piccolo, riunito nell'infiorescenza.
Foglia
La foglia presenta lamina pennatosetta.
Frutto/Prodotto
Il frutto presenta forma allungata ed è classificato come achenio, caratterizzato da una consistenza solida. Le dimensioni risultano contenute, con diametro da 0,2 a 0,3 cm, lunghezza da 0,7 a 0,92 cm e larghezza da 0,2 a 0,3 cm, per un peso di g. La colorazione è bicolore. La maturazione avviene da inizio estate a metà estate. La buccia non è edibile. Dal punto di vista sensoriale, il frutto risulta profumato con aroma intenso e sapore caratteristico, piccante e pungente, accompagnato da un gusto forte. L'aspetto qualitativo è complessivamente di buona qualità, trattandosi di una varietà dalle ottime caratteristiche organolettiche e da molteplici usi culinari.
Periodo di fioritura
Fiorisce da fine primavera a inizio estate per una durata compresa da 30 a 60 giorni.
Infiorescenza
Infiorescenza ombrella composta, tipica di molte specie appartenenti alla famiglia botanica delle Ombrellifere.
Colore della foglia
Tonalità cromatica omogenea.
Altezza della pianta
L'altezza della pianta varia da 0.3 a 0.6 m.
Durata di vita
Varietà biennale.
Utilizzo
Adatta per la coltivazione in aiuole, grandi vasi, pieno campo, vasche da esterno
Fusto/stelo
Lo stelo risulta erbaceo, la varietà non presenta spine.
Fiore
Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla gamopetala e petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a ombrella composta di media dimensione. Fiorisce da fine primavera a inizio estate, con un periodo di fioritura compreso tra 30 e 60 giorni. Emana un profumo inconfondibile. È attrattivo per api, coleotteri, farfalle e bombi.
Crescita
Varietà a crescita compatta.
Portamento
Il portamento sviluppato è eretto.
Ramificazione / Accestimento
Varietà con media ramificazione.
Condizioni richieste
pH
Il pH ideale del terreno o del substrato varia da neutro a subalcalino, con valori ottimali compresi tra 7,0 e 8,0.
Preparazione terreno
Prima del trapianto di metà primavera eseguire una vangatura profonda circa 20/30 cm eliminando eventuali erbe infestanti, pietre ingombranti e residui di colture precedenti, interrare poi concime organico o chimico e, mediante zappatura, provvedere a rompere le zolle più compatte e grossolane. Per ottenere un corretto drenaggio dell'acqua in eccesso, evitando in tal modo nocivi ristagni idrici, proseguire con una leggera baulatura realizzando un'aiuola rialzata, infine livellare accuratamente la superficie preparando le postarelle secondo idonea densità d'impianto.
Durante il ciclo colturale smuovere i primi centimetri di suolo con sarchiatrice o zappa per rimuovere prontamente le possibili malerbe adiacenti la coltura.
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Esporre la pianta in pieno sole, al riparo dal vento intenso.
Clima e temperatura ideale
La temperatura ideale è compresa tra 15 e 20 °C per ottenere il migliore sviluppo vegetativo. La temperatura biologica è compresa tra 7 e 25 °C.
Uso
Dall'ampia versatilità d'uso, viene apprezzata nei seguenti ambiti d'impiego:
Agroalimentare Aromatiche Ambito cosmetico Ambito officinale / fitoterapeutico
Rusticità
Varietà elevata rustica.
Terreno
Si adatta a differenti tipologie di terreno, tuttavia la condizione pedologica ottimale è rappresentata da un terreno di medio-impasto, ben drenante, fresco e dotato di sostanza organica. Per la coltivazione in vaso o vasche si consiglia un substrato per orticole contenente torba bionda e bruna.
Livello difficoltà
E' una pianta con ridotte esigenze colturali e discretamente facile da coltivare.
Misure precauzionali
Alcuni accorgimenti colturali per una crescita ottimale ed una resa produttiva finale migliore:
Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo Mettere all'esterno quando non c'è più il rischio di gelate
Consociazione
Adatta in consociazione con l'aneto.
Cure e Avversità
Piantagione
Si consiglia un densità media di 17 piante per metro quadrato al fine di garantire un corretto sviluppo di ciascun singolo esemplare con successiva idonea produzione finale. Si consiglia di trapiantare la piantina, con radici bianche e non necrotizzate, su aiuola rialzata di 15/20 cm con il colletto fuori dalla superficie del terreno per almeno 3/5 mm ed irrigando subito dopo il trapianto, preferibilmente durante le ore mattutine.
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La potatura si limita all'operazione di raccolta per la quale si consiglia d'intervenire manualmente al fine di prevenire la caduta dei semi.
Riproduzione
La riproduzione avviene mediante semina, in pieno campo o in contenitore.
Irrigazione
Utilizzare acqua piovana, in alternativa di canale o di acquedotto, manualmente o mediante impianto irriguo. Per il trapianto, al fine di ottenere una rapida ed omogenea radicazione delle piantine con conseguente idoneo sviluppo vegetativo, mantenere un'umidità costante del nuovo sito ma senza eccedere negli apporti idrici. Successivamente fare asciugare leggermente il terreno o il substrato tra un'irrigazione e la successiva mantenendolo poco umido ed esente da ristagni idrici che possono comportare marciumi radicali; si suggerisce inoltre di non bagnare la parte aerea della pianta durante il pomeriggio/sera per prevenire il diffondersi di fitopatologie.
In caso di semina, per una corretta germinazione, si consiglia di inumidire il seme prima di interrarlo completamente nel suolo mantenendo poi quest'ultimo bagnato fino all'emersione del germoglio, coprire inoltre la superficie con uno strato di substrato o materiale inerte.
Approfondisci sul blog di JoyfloFertilizzazione
Il cumino ha esigenze medio-basse in termini di elementi nutritivi, una corretta concimazione di fondo pre-trapianto con concime organo-minerale è generalmente in grado di soddisfare i fabbisogni totali della coltura. Qualora fosse necessario è possibile apportare al terreno o al substrato, durante la fase di sviluppo vegetativo, dosi equilibrate di concime idrosolubile specifico per orticole da diluire nell'acqua d'irrigazione, considerando che il cumino è una specie esigente di Potassio e secondariamente di Azoto.
Approfondisci sul blog di JoyfloCommestibilità e Tossicità
Pet friendly
Utilizzato come foraggera per l'alimentazione dei bovini. Considerare la tipologia di animale domestico e consultarsi con il proprio veternario prima di un'eventuale somministrazione.
Edibilità per l'uomo
Varietà edibile.
Tossicità per uomo
Tossicità da ingestione non nota. Non assumere in dosi eccessive e considerare il caso specifico individuale per eventuali intolleranze o controindicazioni.
Consigli dell'esperto
Consiglio 1
Il seme del Carvi possiede dormienza innata per cui prima di effettuare la semina è necessario porre il seme per circa 4 settimane a 3/5°C. Oltre alla classica semina primaverile il Carvi può essere seminato ad inizio autunno specialmente negli ambienti con breve stagione vegetativa come ad esempio in altura.
Scheda curata da Giancarlo Babbo.




