Carvi O Cumino dei Prati

Carum carvi

Anice dei Vosgi, Cumino, Carvi, Kuemmel

Conosciuta anche come

Cumino dei prati

Carvi O Cumino dei Prati, foto 1

Classificazione Scientifica

Classe

Dicotiledoni

Divisione

Angiospermae

Famiglia

Apiaceae o Umbelliferae

Ordine

Apiales

Genere

Carum

Specie

carvi

Informazioni principali

Descrizione

Erbacea, annuale o biennale, coltivata principalmente per i suoi semi utilizzati sia in ambito culinario, per conferire un accento aromatico unico a differenti pietanze, che nel settore fitoterapeutico e cosmetico. Rustica, richiede un clima temperato ed esposizioni soleggiate in terreni ben drenanti.

Descrizione varietale

Il cumino, carum carvi, è un ortaggio di cui si utilizza il seme per aromatizzare vivande e liquori. E' una delle piante aromatiche più diffuse. Le varietà possono essere a ciclo annuale o biennale. I tipi biennali, a semina autunnale, sono quelli più diffusi. La fioritura avviene, comunque, ad inizio estate mentre la maturazione avviene in piena estate. La pianta alta 60-80 cm è un'ombrellifera. L'origine è euroasiatica. Oltre alla utilizzazione come aromatizzante il cumino viene utilizzato in soluzioni aperitive, digestive, carminative, antisettiche e antispasmodiche.

Origine e Storia

Curiosità e Particolarità

I semi di cumino, interi o in polvere, sono utilizzati in ambito gastronomico come spezia per aromatizzare pietanze tipiche della cucina Mediterranea oltre che prodotti da forno e liquori.

Fonte di beta-carotene ed oli essenziali, vengono indicati per l'effetto carminativo, anti-flatulento, antibatterico ed antimicotico a livello gastrointestinale.

Origine e Diffusione

Specie nativa dell'Asia medio-orientale; già nota agli antichi Egizi venne introdotta in Europa a fine '800 divenendo apprezzata nel settore culinario e fitoterapeutico.

Caratteristiche principali

Grandezza del fiore

Il fiore singolarmente risulta piccolo, riunito nell'infiorescenza.

Foglia

La foglia presenta lamina pennatosetta.

Frutto/Prodotto

Il frutto presenta forma allungata ed è classificato come achenio, caratterizzato da una consistenza solida. Le dimensioni risultano contenute, con diametro da 0,2 a 0,3 cm, lunghezza da 0,7 a 0,92 cm e larghezza da 0,2 a 0,3 cm, per un peso di g. La colorazione è bicolore. La maturazione avviene da inizio estate a metà estate. La buccia non è edibile. Dal punto di vista sensoriale, il frutto risulta profumato con aroma intenso e sapore caratteristico, piccante e pungente, accompagnato da un gusto forte. L'aspetto qualitativo è complessivamente di buona qualità, trattandosi di una varietà dalle ottime caratteristiche organolettiche e da molteplici usi culinari.

Periodo di fioritura

Fiorisce da fine primavera a inizio estate per una durata compresa da 30 a 60 giorni.

Infiorescenza

Infiorescenza ombrella composta, tipica di molte specie appartenenti alla famiglia botanica delle Ombrellifere.

Colore della foglia

Tonalità cromatica omogenea.

Altezza della pianta

L'altezza della pianta varia da 0.3 a 0.6 m.

Durata di vita

Varietà biennale.

Utilizzo

Adatta per la coltivazione in aiuole, grandi vasi, pieno campo, vasche da esterno

Fusto/stelo

Lo stelo risulta erbaceo, la varietà non presenta spine.

Fiore

Il fiore ha forma semplice, di piccole dimensioni, con corolla gamopetala e petali monocolore. Si dispone in infiorescenze a ombrella composta di media dimensione. Fiorisce da fine primavera a inizio estate, con un periodo di fioritura compreso tra 30 e 60 giorni. Emana un profumo inconfondibile. È attrattivo per api, coleotteri, farfalle e bombi.

Crescita

Varietà a crescita compatta.

Portamento

Il portamento sviluppato è eretto.

Ramificazione / Accestimento

Varietà con media ramificazione.

Condizioni richieste

pH

Il pH ideale del terreno o del substrato varia da neutro a subalcalino, con valori ottimali compresi tra 7,0 e 8,0.

Preparazione terreno

Prima del trapianto di metà primavera eseguire una vangatura profonda circa 20/30 cm eliminando eventuali erbe infestanti, pietre ingombranti e residui di colture precedenti, interrare poi concime organico o chimico e, mediante zappatura, provvedere a rompere le zolle più compatte e grossolane. Per ottenere un corretto drenaggio dell'acqua in eccesso, evitando in tal modo nocivi ristagni idrici, proseguire con una leggera baulatura realizzando un'aiuola rialzata, infine livellare accuratamente la superficie preparando le postarelle secondo idonea densità d'impianto.

Durante il ciclo colturale smuovere i primi centimetri di suolo con sarchiatrice o zappa per rimuovere prontamente le possibili malerbe adiacenti la coltura.

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Esposizione

Esporre la pianta in pieno sole, al riparo dal vento intenso.

Clima e temperatura ideale

La temperatura ideale è compresa tra 15 e 20 °C per ottenere il migliore sviluppo vegetativo. La temperatura biologica è compresa tra 7 e 25 °C.

Uso

Dall'ampia versatilità d'uso, viene apprezzata nei seguenti ambiti d'impiego:

Agroalimentare Aromatiche Ambito cosmetico Ambito officinale / fitoterapeutico

Rusticità

Varietà elevata rustica.

Terreno

Si adatta a differenti tipologie di terreno, tuttavia la condizione pedologica ottimale è rappresentata da un terreno di medio-impasto, ben drenante, fresco e dotato di sostanza organica. Per la coltivazione in vaso o vasche si consiglia un substrato per orticole contenente torba bionda e bruna.

Livello difficoltà

E' una pianta con ridotte esigenze colturali e discretamente facile da coltivare.

Misure precauzionali

Alcuni accorgimenti colturali per una crescita ottimale ed una resa produttiva finale migliore:

Concimazione equilibrata Evitare di irrigare troppo Mettere all'esterno quando non c'è più il rischio di gelate

Consociazione

Adatta in consociazione con l'aneto.

Cure e Avversità

Piantagione

Si consiglia un densità media di 17 piante per metro quadrato al fine di garantire un corretto sviluppo di ciascun singolo esemplare con successiva idonea produzione finale. Si consiglia di trapiantare la piantina, con radici bianche e non necrotizzate, su aiuola rialzata di 15/20 cm con il colletto fuori dalla superficie del terreno per almeno 3/5 mm ed irrigando subito dopo il trapianto, preferibilmente durante le ore mattutine.

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Potatura

La potatura si limita all'operazione di raccolta per la quale si consiglia d'intervenire manualmente al fine di prevenire la caduta dei semi.

Riproduzione

La riproduzione avviene mediante semina, in pieno campo o in contenitore.

Irrigazione

Utilizzare acqua piovana, in alternativa di canale o di acquedotto, manualmente o mediante impianto irriguo. Per il trapianto, al fine di ottenere una rapida ed omogenea radicazione delle piantine con conseguente idoneo sviluppo vegetativo, mantenere un'umidità costante del nuovo sito ma senza eccedere negli apporti idrici. Successivamente fare asciugare leggermente il terreno o il substrato tra un'irrigazione e la successiva mantenendolo poco umido ed esente da ristagni idrici che possono comportare marciumi radicali; si suggerisce inoltre di non bagnare la parte aerea della pianta durante il pomeriggio/sera per prevenire il diffondersi di fitopatologie.

In caso di semina, per una corretta germinazione, si consiglia di inumidire il seme prima di interrarlo completamente nel suolo mantenendo poi quest'ultimo bagnato fino all'emersione del germoglio, coprire inoltre la superficie con uno strato di substrato o materiale inerte.

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Fertilizzazione

Il cumino ha esigenze medio-basse in termini di elementi nutritivi, una corretta concimazione di fondo pre-trapianto con concime organo-minerale è generalmente in grado di soddisfare i fabbisogni totali della coltura. Qualora fosse necessario è possibile apportare al terreno o al substrato, durante la fase di sviluppo vegetativo, dosi equilibrate di concime idrosolubile specifico per orticole da diluire nell'acqua d'irrigazione, considerando che il cumino è una specie esigente di Potassio e secondariamente di Azoto.

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Commestibilità e Tossicità

Pet friendly

Utilizzato come foraggera per l'alimentazione dei bovini. Considerare la tipologia di animale domestico e consultarsi con il proprio veternario prima di un'eventuale somministrazione.

Edibilità per l'uomo

Varietà edibile.

Tossicità per uomo

Tossicità da ingestione non nota. Non assumere in dosi eccessive e considerare il caso specifico individuale per eventuali intolleranze o controindicazioni.

Consigli dell'esperto

Consiglio 1

Il seme del Carvi possiede dormienza innata per cui prima di effettuare la semina è necessario porre il seme per circa 4 settimane a 3/5°C. Oltre alla classica semina primaverile il Carvi può essere seminato ad inizio autunno specialmente negli ambienti con breve stagione vegetativa come ad esempio in altura.

Scheda curata da Giancarlo Babbo.